Chi organizza un viaggio in Toscana di solito dà per scontato che per vedere Firenze si debba dormire a Firenze. Non è così, e Prato è l'esempio più chiaro del perché.
Due stazioni, poca strada
Prato ha due stazioni ferroviarie servite dai treni regionali: Prato Centrale, la principale, e Prato Porta al Serraglio, che è letteralmente a ridosso del centro storico. Da entrambe partono i collegamenti verso Firenze Santa Maria Novella, il che vuol dire arrivare a piedi nel cuore di Firenze senza aver toccato un'auto.
Il viaggio è breve: si tratta di pochi chilometri di linea, e il tragitto si risolve in una manciata di minuti. Praticamente il tempo di leggere qualche pagina.
Perché conviene
La convenienza non è solo economica, anche se lo è. È soprattutto una questione di ritmo. Si passa la giornata fra Uffizi, Ponte Vecchio e Oltrarno, e la sera si torna in una città che alle otto non è piena di turisti in coda: si cena con calma, si dorme senza il rumore del centro storico di una grande meta turistica, e la mattina dopo si riparte.
C'è poi il parcheggio. A Prato l'auto si lascia dove si dorme - nel nostro caso, dentro il resede della proprietà - e non si affronta il problema delle zone a traffico limitato fiorentine, che per chi viaggia in macchina è spesso la parte più stressante del viaggio.
E non solo Firenze
Dalla stessa linea si raggiungono anche altre mete toscane, e questo apre le giornate a combinazioni diverse: una a Firenze, una dedicata a Prato e al suo centro, una fuori città verso le colline e le ville medicee della provincia.
Dagli appartamenti di Via Adriano Zarini le stazioni sono raggiungibili in pochi minuti, e il centro storico di Prato dista poco più di un chilometro.
Come organizzare la giornata
Il modo più efficiente è partire presto e rientrare per cena. La mattina si dedica ai musei - che a Firenze vanno prenotati con anticipo, soprattutto in alta stagione - e il pomeriggio alla città a piedi, fra Oltrarno, Santo Spirito e i lungarni.
Il vantaggio di avere la base a Prato si sente soprattutto alla fine: si torna in una città che la sera ha ritmi normali, si cena senza attese e si dorme senza il rumore del centro storico di una grande meta turistica.
Le altre mete sulla stessa linea
Firenze non è l'unica destinazione raggiungibile in treno. La rete regionale toscana permette di costruire altre giornate senza usare l'auto, verso Pistoia o verso la costa. Orari, coincidenze e tariffe cambiano: la cosa migliore è controllare il giorno prima sui canali ufficiali di Trenitalia.
Per chi invece vuole vedere la provincia di Prato - le ville medicee, le colline del vino, la Val di Bisenzio - l'auto resta necessaria, e da noi il posto è incluso nel resede.
Un conto che torna
La differenza fra dormire a Prato e dormire a Firenze si misura su tre voci: il costo dell'alloggio, il parcheggio e la qualità della sera. Sulle prime due il vantaggio è evidente; sulla terza dipende da cosa cercate.
Se il vostro viaggio è centrato sui musei fiorentini e volete uscire la sera nel centro di Firenze, dormire lì ha senso. Se invece vi interessa vedere Firenze di giorno e riposare bene la notte, con l'auto parcheggiata e nessuna zona a traffico limitato da gestire, Prato è la scelta più razionale.
Dormi a una ventina di minuti a piedi dal centro di Prato
Due appartamenti da 45 m² in Via Adriano Zarini, 252, con vasca idromassaggio in camera, cucina attrezzata e parcheggio privato gratuito nel resede.